domenica 11 ottobre 2015

Cuore di cervo
C.J. Sansom

Buona sera, buon sabato e buon weekend. 
Ed eccomi con un'altra recensione di un libro che ho letto alcuni anni fa e mi è piaciuto molto così ho deciso di farvelo conoscere.


TRAMA:
È il 1545. Venti di guerra soffiano sull'Inghilterra di Enrico Vili dalla vicina Francia, mentre la flotta inglese si raduna a Portsmouth in trepida attesa dell'attacco 
nemico. Non è il momento migliore per un viaggio da quelle parti, ma l'avvocato Matthew Shardlake non ha scelta: un nuovo caso lo attende proprio lì, nell'Hampshire. E stata la regina stessa a chiedergli di occuparsene: Michael, il figlio di una vecchia governante della sovrana, è stato trovato morto, e tutti sanno che non si tratta di suicidio. Poco prima, Michael aveva cominciato a indagare sui genitori adottivi di Hugh Curteys, suo allievo, un ragazzo sfigurato dal vaiolo,
con una terribile storia famigliare alle spalle e un solo amico: un osso di cervo, quello più vicino al cuore, il suo amuleto per vincere la paura. E mentre Shardlake scava nel passato di Hugh e della sua nuova famiglia, scoprendo che quasi nulla è come appare, un caso sepolto da tempo nella memoria dell'avvocato torna d'attualità. Quello di una donna rinchiusa da vent'anni nel manicomio di Portsmouth, Ellen Fettiplace, di cui Shardlake sa con certezza una cosa soltanto: che non è mai stata pazza.

LA MIA OPINIONE:
Ho apprezzato questo romanzo sia per la trama del giallo in se che per le emozioni che trasmettono i personaggi. In particolare mastro Shardlake che con il suo acume e la sua ironia ci fa ripiombare nell'ennesimo intricatissimo mistero, raccontato con stile impeccabile, mai banale, ricco di colpi di scena, sulla base di una trama avvincente fino all'ultima pagina. Sempre di mastro Shardlake mi è piaciuta in particolare la sua umanità che con essa è riuscito a trascinarmi su e giù per l'Inghilterra di un tempo affascinandomi moltissimo.
Eccellente come al solito la ricostruzione storica: da ogni pagina traspare il clima di tensione che serpeggiava tra la popolazione in vista dell'annunciata invasione da parte della Francia; un'atmosfera decisamente più cupa e greve rispetto ai romanzi precedenti.
Una piccola peccata che ho riscontrato è durante la narrazione delle prime pagine che ho trovato un pochino lenta, però non mi sono fatta scoraggiare e sono arrivata volentieri fino alla fine, che non mi ha deluso per niente.
Consigliato!!!

P.S. Fatemi sapere se questo romanzo vi incuriosisce, se la recensione vi è stata d'aiuto o se avete già letto in romanzo fatemi sapere come vi è sembrato!

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